
Nessun colpo di scena ma solo una lunga attesa che ha fatto temere il peggio ai quattromila studenti napoletani, decisi a non muoversi dalla stazione centrale, se non a bordo dei treni speciali, richiesti per la trasferta romana. All’alba di ieri, universitari e studenti medi riuniti a piazza Garibaldi, erano tutti in possesso del coupon fai da te (il biglietto da 5euro, autoprodotto dai comitati studenteschi) per autofinanziarsi il viaggio ad un prezzo sociale e respingere le trattative da comitiva proposte da Trenitalia. È trascorsa un’ora prima della risposta da parte della delegazione Trenitalia, un’ora di domande e agitazione tra i ragazzi. Contrattazioni e qualche slogan gridato, poi la risposta, un treno speciale a disposizione degli studenti. Il movimento di protesta napoletano ha affittato il treno (in realtà ha comprato 500 posti che con qualche forzatura si sono trasformati in 900) per il totale di circa 3mila euro comprensivi di andata e ritorno. Alla somma si è aggiunto il contributo della Cgil per raggiungere una cifra intorno agli 11mila euro. Sui vagoni i ragazzi dell’Orientale e delle facoltà federiciane di Monte Sant’Angelo, Lettere ed Architettura, mentre tutti gli altri universitari, ricercatori e dottorandi in mobilitazione sono partiti, sempre dalla stazione centrale, con 22 pullman. A bordo anche studenti delle superiori (Fonseca, Genovesi, Margherita di Savoia, Casanova, Sbordone,E. Vittorini, Galileo Ferraris). Il treno regionale è partito alle 7.20, riversando l’ondata napoletana nella capitale, intorno alle 11 del mattino. «Blocchiamo la città» hanno ripetuto ancora gli studenti napoletani, accompagnando il corteo nazionale e manifestando sotto Montecitario per poi confluire alla Sapienza. Molti di loro (circa 400)sono rimasti a Roma per le assemblee anti Gelmini, che si svolgeranno oggi e domani alla Sapienza, ma la maggior parte sono rincasati in tarda serata senza problemi. E in città? Il passaparola è iniziato giovedì sera. Gli studenti delle superiori che non hanno potuto partecipare alla trasferta romana (soprattutto i più giovani) hanno deciso di organizzarsi in modo autonomo, sfilando in corteo per le strade del centro. Decine di sms e messaggi lasciati sui blog nati per coordinare le iniziative di lotta: appuntamento a piazza del Gesù, poi si decide. Così ieri, intorno alle nove, dopo una breve tappa in piazza Dante, in centinaia si sono incontrati nella piazza diventata simbolo della protesta anti-Gelmini. Da lì un piccolo gruppo ha raggiunto la stazione di piazza Garibaldi. Insieme ragazzi del Casanova, dello Sbordone,dell’ E. Vittorini , dell’Itas Vittorio Emanuele, del Vico, del Genovesi e del Segrè, solo per citarne alcuni.








